Ozempic e Munjaro: la nuova frontiera del dimagrimento

MINI GUIDA ai farmaci GLP-1

Siamo alla fine dell’ obesità? In America se lo stanno già chiedendo da qualche anno. E’ indicativa una battuta dell’ episodio South Park del 2024 intitolato appunto “the End of Obesity”: “Per i ricchi c’è l’ozempic, per i poveri la body positivity”. Da questa frase si deducono già 2 cose: è già un fenomeno di massa ( almeno oltre oceano) e che per dimagrire dovrai spendere soldi, molti soldi. Per chi non sapesse cos’è l’Ozempic forse ha più familiarità con Munjaro come viene commercializzato in europa.

Cos’è l’Ozempic
Quali sono i meccanismi d’Azione?
La scoperta
Per chi è indicato
Una tentazione pericolosa
Effetti collaterali
I rischi manifesti e i rischi nascosti
Consigli pratici
Conclusione
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Cos’è l’Ozempic

I farmaci agonisti del recettore del GLP-1, sono molecole di sintesi che imitano l’ormone intestinale umano GLP-1, ma al contrario di questo che viene degradato dopo pochi minuti, sono resistenti alla degradazione prolungando la loro emivita e quindi l’attività dell’ormone stesso.

Quali sono i meccanismi d’Azione?

Aumenta il rilascio di insulina dal pancreas solo quando i livelli di zucchero nel sangue sono alti (azione glucosio-dipendente, che riduce il rischio di ipoglicemia).
Agisce sui recettori ipotalamici del cervello inviando segnali di sazietà, riducendo il senso di fame e il desiderio costante di cibo.
Rallenta lo svuotamento dello stomaco, contribuendo a far sentire sazi più a lungo dopo i pasti.
Ricapitalando è in grado di stimolare l’insulina al bisogno, aiutare nel controllo dell’appetito anche rallentando lo svuotamento gastrico.
Non brucia quindi grassi ma lavora evitando di mangiare troppo attivando due meccanismi principali il rallentamento dello svuotamento gastrico che prolunga il senso di sazietà e l’azione sui centri ipotalamici dell’appetito riducendo la fame e la preferenza per gli alimenti ad alto contenuto di grassi o comunque ultra processati.

La scoperta

In origine prescritti per il diabete, hanno come “effetto collaterale” la perdita di peso cosa che ha spinto la casa farmaceutica Novo Nordisk a produrre una versione “migliorata” dello Ozempic pensata e commercializzata esclusivamente per la perdita di peso il Wegovy autorizzato anche dall’Unione Europea già nel 2022.
Le indicazioni terapeutiche sul foglietto dicono che possono prendere il Wegovy gli adulti obesi o anche in condizioni di sovrappeso se questa si accompagna a patologie correlate come prediabete e problemi cardiovascolari. In pratica mantenendo lo stesso principio attivo si è creata una nuova categoria di consumatori

Per chi è indicato

Per avere la prescrizione di questi farmaci si deve rientrare in queste categorie:


• Adulti con BMI ≥30 kg/m² (obesità)
• Adulti con BMI ≥27 kg/m² in presenza di almeno una comorbidità correlata al peso (ipertensione, prediabete, dislipidemia, apnee notturne, malattia cardiovascolare)
• Pazienti che abbiano già effettuato un tentativo strutturato di modifica dello stile di vita
• Assenza di controindicazioni specifiche (anamnesi di pancreatite, tumori tiroidei, gravidanza)


Potrebbero essere prescritti anche per quei soggetti che hanno geneticamente una struttura da resistenza insulinica, come la condizioni di una ipersecrezione di insulina oppure un difetto recettoriale.

Una tentazione pericolosa


In apparenza sembra che sia apparso sul mercato, un prodotto miracoloso in grado di trasformare tutti i desideri di magrezza e perfezione in realtà.
E visto che la domanda di magrezza è sempre stata molto alta, la risposta che può fornirti un farmaco che inietti una sola volta a settimana ( e forse a breve che puoi ingerire come una pastiglia) senza dover fare nessun tipo di fatica o di modifica del tuo stile di vita è molto allettante.


Ma – per fortuna – i farmaci salvavita per il diabete non vengono prescritti indistintamente a chiunque allo scopo di dimagrire.
Sono però arrivati ad essere un fenomeno di massa dopo che molte star americane hanno cominciato a cambiare il loro aspetto fisico drasticamente e in poco tempo.
Alcune di esse hanno confessato l’utilizzo di questo tipo di farmaci come Oprah Winfrey ( una presentatrice americana) che ne ha ammesso l’uso per il suo problema di obesità che l’ha perseguitata per tutta la vita.

“Pensavo fosse una questione di disciplina e forza di volontà. Ma ho smesso di incolparmi. Mi sento più viva e più vibrante che mai” ha commentato.
La lettura delle sue dichiarazioni è rappresentativa delle difficoltà e delle paure che vive una persona in lotta con il peso.


La necessità di essere capaci di accettare la propria condizione:” Volevo essere una di quelle persone capaci di essere in pace con se stesse anche in sovrappeso”
La sensazione di essere soggetta a Grassofobia, stigmatizzata:” Ma tutto nella mia vita — la cultura, la società, il mio cervello — mi diceva l’opposto: ‘Hai fallito perché non sei riuscita a sconfiggere questa cosa.”.
La paura per la propria salute:” Molte persone dicono di poter essere in sovrappeso e in salute. Io non lo ero. Ero pre-diabetica e avevo il colesterolo alto”


Se arriva la possibilità di un aiuto che ti renda la salute, la sicurezza di te perché ora puoi essere accettato dalla società e non più stigmatizzato, e farti sentire non più in lotta con il cibo penso che molti di noi accetterebbero il rischio.
Però c’è anche un rovescio della medaglia che lei stessa ammette: dice di non sentire più il desiderio dell’alcool, di non aver più il pensiero fisso del cibo o degli sgarri, di avere la forza di allenarsi per 6 giorni a settimana per 2 ore di fila.


Tutto perfetto? Quando però lo ha sospeso… ha ripreso peso. Ora dice di essere consapevole di doverlo prendere “per tutta la vita”.
E’ diventata dipendente dal farmaco. E dai suoi effetti collaterali aggiungerei io. Perché purtroppo ogni farmaco ti da qualcosa ma spesso chiede il conto non solo economico.


Come per qualunque intervento medico, la prescrizione di un farmaco è appropriata se i benefici per la singola persona che la riceve superano i rischi.
Nel caso di Oprah Winfrey probabilmente i benefici superano i rischi, ma si stanno verificando casi in cui il suo uso oltre ad essere inutile può risultare anche dannoso.


Il rovescio della medaglia è l’ossessiva immagine del corpo che porta all’ abuso di diete estreme, spingendo non solo le adolescenti ma persone di tutte le età a cercare un corpo eccessivamente magro, anche dove non c’è traccia di grasso
E’ il caso di Lotti Moss ( sorella minore della più conosciuta kate Moss) : è finita in ospedale dopo un’overdose di Ozempic, uno trai i diversi farmaci contro il diabete pericolosamente utilizzato in America anche per dimagrire. In un periodo in cui non era contenta del suo peso un’amica le ha procurato, appunto, l’Ozempic dicendole che poteva aiutarla. Ma ha iniziato a iniettarsi dosi adatte a una persona di 100 chili, mentre lei ne pesava poco più di 50 passando da 60 chili a 57 in pochi giorni, poi a 54 e quindi a 53. Il risultato è stato che non riusciva a trattenere né cibo né acqua, fino ad arrivare ad un attacco epilettico e finire in ospedale. Dimostrando, anche se non ce n’era bisogno, come un dimagrimento toppo veloce e per di più non necessario possa essere il contrario della salute.

Oppure qualcuno pensa sia una buona idea comprarli su siti dubbi. Lo scorso 14 novembre, una donna ha rischiato di morire usando un finto farmaco simil Ozempic. È successo a Padova, dove subito dopo l’iniezione la 31enne ha perso i sensi ed è finita in coma ipoglicemico. A salvarle la vita sono stati i familiari. Ha rischiato grosso perché nella ‘pennetta’ non vi era soluzione di Ozempic ma insulina. Ha comprato tutto al mercato illegale.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali non sono un errore del farmaco ma sono la manifestazione fisica del suo meccanismo di base ed è giusto che ci siano anche perché altrimenti non avrebbero un ‘efficacia.
Può comportare sintomi come nausea, stipsi transitoria o alvo alterno, reflusso o senso di pesantezza che possono comparire nelle prime settimane di terapia o durante i cambi di dosaggio
Ma oltre a quelli comuni, sono riportati, con alte dosi e in persone con certe caratteristiche, anche pancreatite, 0,2% di rischio e neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), 0,02% di rischio medio, rischio di tumore tiroide solo per citarne alcuni.

I trattamenti farmacologici per la perdita di peso, come semaglutide e liraglutide i principi attivi degli agonisti del recettore del GLP-1, offrono una via di mezzo tra gli approcci chirurgici e quelli basati sullo stile di vita. Sebbene meno invasivi della chirurgia, la perdita di peso associata può comportare problematiche estetiche simili, come un aumento della lassità cutanea e un invecchiamento cutaneo accelerato a causa della perdita di grasso sottocutaneo.


In internet se dici ozempic-face vedrai una carrellata di star di hollywood o personaggi famosi che hanno cambiato in breve tempo il loro aspetto. La rapida perdita di peso facilitata dagli agonisti del recettore GLP-1 spesso porta a una significativa riduzione del grasso facciale, con conseguenti cambiamenti estetici evidenti come un aspetto scavato o emaciato, colloquialmente definito “viso ozempico” o “viso da semaglutide”.
Se sembrare più vecchio ed emaciato non ti spaventa dovresti fare attenzione però alla sarcobesity, una parola americana che descrive l’unione tra sarcopenia e obesità.


Con questi farmaci la perdita di appetito è certamente efficace ma può indurre quando smettiamo di mangiare anche una carenza nutrizionale nei nostri muscoli. La sarcopenia potrebbe essere proprio dietro l’angolo, portando a perdere forza, alzarsi dalla sedia con più fatica, far crollare il metabolismo, perché i muscoli sono il motore che brucia i grassi. Il risultato è una composizione corporea peggiore di quando si è iniziata la terapia che tradotto in parole semplice è avere un corpo debole, fragile, gracile all’interno di una montagna di grasso.

I rischi manifesti e i rischi nascosti


Negli Stati Uniti la corsa al farmaco miracoloso è inarrestabile perchè le condizioni di reperibilità stanno cambiando e lo spiega su Time l’endocrinologo Nicholas Cozzi: “I farmaci GLP-1 hanno travolto l’America …. Un tempo accessibili solo ai ricchi e ai ben introdotti, oggi vengono prescritti in cliniche di tutto il Paese. Per milioni di persone che lottano con una perdita di peso sostenibile, questi farmaci hanno offerto speranza, soprattutto dopo che dieta ed esercizio si sono rivelati insufficienti“. Cozzi sottolinea che lui non condanna i farmaci dimagranti né le persone che li assumono però si chiede se “Le persone stanno perdendo peso più velocemente che mai, ma mentre i chili si dissolvono, cos’altro potrebbero perdere i pazienti?” Sia chiaro, non sto condannando i farmaci per la perdita di peso né le persone che li assumono. Ma dobbiamo confrontarci con l’alto prezzo che spesso sottovalutiamo nella corsa alla magrezza. Dobbiamo porci domande critiche ora, perché ci troviamo a un bivio culturale. E mentre questi farmaci ridefiniscono la medicina, la percezione dell’immagine corporea e l’accesso all’assistenza sanitaria, dobbiamo fare i conti con le conseguenze mediche e psicologiche che ne derivano.

Alcune persone barattano i rischi per la salute con la gratificazione culturale di diventare magre, inseguendo un ideale di bellezza senza sempre comprenderne il costo nascosto. La domanda è: come dovremmo considerare la rapida perdita di peso quando gli effetti collaterali a lungo termine, sia fisici che psicologici, devono ancora essere compresi del tutto?“. Aggiunge che “Essendo io stesso un medico, mi è capitato di trovarmi di fronte a pazienti al pronto soccorso entusiasti della rapidità con cui stavano perdendo peso, finché non hanno iniziato a soffrire di una nausea persistente. In un caso, ho prescritto delle TAC che hanno rivelato complicazioni mediche che nessuna iniezione avrebbe potuto risolvere. Io e i miei colleghi abbiamo visto persone smettere completamente di mangiare, perché i farmaci avevano reso la fame un’esperienza del tutto estranea.”

Per fare un esempio di rischi che si sono già manifestati l’endocrinologo cita alcuni studi, per esempio uno degli Annals of Internal Medicine nel quale si legge che quasi 25.000 visite al pronto soccorso tra il 2022 e il 2023 sono state legate ai GLP-1. Una complicazione grave è la gastroparesi, una condizione in cui lo stomaco rallenta e smette di svuotarsi correttamente, causando gonfiore, nausea e dolore intenso. E un altro studio pubblicato su JAMA — condotto su circa 16 milioni di pazienti americani — ha rilevato che chi usa i GLP-1 ha una probabilità quasi quattro volte superiore di sviluppare gastroparesi, e che quasi il 5% dei pazienti sviluppa effetti collaterali seri. Alcuni sperimentano occlusioni intestinali o infiammazione del pancreas, la pancreatite.

Per far riflettere invece su possibili rischi nascosti sottolinea che: “.. oltre ai sintomi fisici c’è un problema ancora più difficile da diagnosticare: come questi farmaci possano mascherare o aggravare disturbi del comportamento alimentare “Si parla di “anoressia indotta da farmaco” – scrive Bloomberg – perché i GLP-1 sono progettati per ridurre la fame, ma questo stesso effetto può intensificare o accendere nuovi comportamenti alimentari restrittivi.

Consigli pratici


Spero che questa miniguida ti faccia riflettere sul decidere di iniziare un percorso farmacologico con il giusto approccio. Prima rispondi a queste domande:


1– Valuta il tuo effettivo bisogno: rientri nelle indicazioni di obesità, comorbidità?
2- Chiediti se hai davvero urgenza di perdere i kg velocemente?


Se la risposta è si ad entrambe le domande probabilmente ti verrà consigliato di seguire questa terapia.


Oppure:
3- Hai già intrapreso un percorso farmacologico con un agonista del recettore del GLP-1?


Se anche la terza risposta è SI stai per intraprendere o hai già intrapreso una terapia con un agonista del recettore del GLP-1.


Ricordato che il farmaco non fa miracoli! Toglie solo l’appetito.

Non trascurare di farti accompagnare in questo percorso da un professionista della nutrizione perché è proprio quando scegli di intraprendere la terapia che la nutrizione diventa ancora più importante.

Durante la terapia non ti insegna a mangiare. Non protegge i tuoi muscoli. Se dimagrisci così in fretta quello che perdi è soprattutto muscolo, il grasso resterà lì anche se vedi la bilancia scendere.

Non ti insegna a gestire gli effetti collaterali che prima o poi ci sono sempre. E non ti prepara assolutamente a quello che succederà dopo, quando smetti di prenderlo.


Sarà allora importante prendere coscienza che avrai 2 step importanti da tenere sotto controllo:
1 – durante la terapia: Devi stare attento ad alimentarti correttamente. Probabilmente il tuo senso della fame cambierà, dovrai affrontare la nausea, la stitichezza e rischi di non introdurre i nutrienti giusti andando in carenze vitaminiche proteiche. Avrai bisogno di un supporto dietetico per crearti delle abitudini alimentari sane e una corretta attività fisica che ti mantenga i muscoli.
2 – Alla fine della terapia : Devi stare attento a non buttare il lavoro fatto fino a questo momento. Se non hai creato delle buone abitudini alimentari rischi di riprendere i kg persi soprattutto in grasso dato che molto probabilmente avrai perso anche muscolo. Devi in pratica imparare a mantenere e se possibile migliorare i risultati raggiunti

E il “dopo” arriva sempre.

Perché se sei fortunato e puoi scegliere di sospendere il farmaco rischi di trovarti punto e a capo.
Se lo sospendi, senza aver imparato niente, senza una struttura, con meno massa magra di prima… il peso torna.
Anche più di prima.
E anche se non ci fosse un dopo, se scegli di prenderlo o devi prenderlo per tutta la vita dovrai affrontare le stesse problematiche ma al quadrato, perché nel tempo il rischio di sarcobesity e di effetti collaterali aumenta in proporzione all’aumentare dell’età e del tempo in cui lo assumi.

Conclusione

Siamo alla fine dell’ obesità? No o almeno non solo grazie ad un farmaco: il farmaco permette una perdita di peso media del 15% ( quelli di ultima generazione promettono il 20% ) poi si arriva ad un plateu. Se vuoi continuare a dimagrire dovrai modificare le tue abitudini alimentari e il tuo stile di vita.
Si corrono rischi a prendere un agonista del recettore del GLP-1 ?Si i rischi variano da manifesti effetti fisici che vanno dalla nausea a gastroparesi o da nascosti rischi psicologici che possono sfociare nei disturbi del comportamento alimentare o la dipendenza dal farmaco stesso.
Cosa succede se si smette di prendere un agonista del recettore del GLP-1? Si riprende il peso perso a meno che non si abbia anche lavorato sulle abitudini alimentari e lo stile di vita. La stessa Oprah Winfrey ammette di non consumare più alcool ( e probabilmente avrà anche migliorato l’alimentazione ) e di fare 2 ore di allenamento al giorno per 6 giorni a settimana.
Cosa succede se si continua a prendere un agonista del recettore del GLP-1? Bisogna tener conto della sarcobesity e della faccia da ozempic. Si dovrà stare attenti alle carenze nutrizionali e lavorare sulla composizione corporea per non perdere massa magra

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Fonti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/21/per-i-ricchi-ce-lozempic-per-i-poveri-la-body-positivity-dalla-star-amy-schumer-che-cancella-le-foto-pre-dimagrimento-agli-effetti-collaterali-a-lungo-termine-dei-farmaci-g/8203322/?_gl=1*10w9yl3*_up*MQ..*_ga*MzUzOTU2MzczLjE3ODI5MTI5MjM.*_ga_TZ0FBJLGFK*czE3ODI5MTI5MjIkbzEkZzAkdDE3ODI5MTI5MjIkajYwJGwwJGgw

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/31/sono-sempre-stata-delusa-dal-mio-corpo-in-sovrappeso-il-fallimento-mi-sembrava-doppio-perche-ho-chef-e-personal-trainer-con-le-iniezioni-di-glp-1-sono-rinata-e-non-sento-nemmeno-il-bisogno-di-ber/8241990

https://www.vanityfair.it/article/lottie-moss-per-dimagrire-ho-assunto-farmaco-contro-il-diabete-sono-finita-in-ospedale-convulsioni-ozempic

https://www.rainews.it/articoli/2025/11/compra-sul-web-un-farmaco-per-dimagrire-ma-era-insulina-31enne-finisce-in-coma-b817a9d4-9492-457f-b9a9-0b30080fd39b.html

https://time.com/7311517/cost-weight-loss-drugs-skinny

https://www.acpjournals.org/doi/10.7326/ANNALS-24-03258


https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2816089?__cf_chl_f_tk=T28Q0sW4XZJh1ivUvwNf.4.2qdTXvKANtlbq5GZLAyc-1783005887-1.0.1.1-ISgIREVrqiKAkkOD3NPUtK0TWxBs85TKYp95PWkhDL0

https://www.bloomberg.com/news/features/2024-12-16/weight-loss-drugs-are-too-easily-prescribed-to-people-with-anorexia?embedded-checkout=true#:~:text=one%20doctor%20calls-,%E2%80%9CGLP%2D1%20induced%E2%80%9D%20anorexia,-after%20taking%20shots

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