RESVERATROLO: UN INGANNO?

Sembra che il resveratrolo sia un antiossidante per certi aspetti benefico, ma privo di virtù miracolose. Virtù miracolose che gli sono state attribuite dallo studioso Dipak Das (nella foto), direttore del  Cardiovascular Research Center dell’Università del Connecticut, che si ritiene al momento autore di una vera  e propria frode scientifica.

Nel 2009 una segnalazione anonima invita a osservare con attenzione gli studi pubblicati
da Dipak Das,  fino a quel momento al di sopra di ogni sospetto e detentore di numerosi brevetti e in affari con alcune aziende  per la commercializzazione dei principi attivi del vino rosso.
L’Università coinvolge l’agenzia federale Office of Research Integrity e affida a un analista interno,  Kent Morest, lo studio della vicenda.
I risultati dell’inchiesta raccolti in un rapporto dimostrano che nei lavori pubblicati da Das si rilevano almeno 145 frodi grossolane, consistenti per lo più nel taroccamento di foto di gel utilizzati per seguire le proteine nei campioni biologici e in altri fantasiosi inganni.
Il portavoce dell’ateneo alla luce dei risultati raccolti ha annunciato che saranno restituiti 890.000 dollari asseganti al signor Das come sovvenzione per studi sul resveratrolo dal National Heart, Lung and Blood Institute dei National Institutes of Health, e che le pratiche per il licenziamento del ricercatore sono già state avviate.
Inoltre l’università ha preso contatti con 11 riviste scientifiche (tra le quali il fin qui autorevole Journal of Agriculture and Food Chemistry e Antioxidants & Redox Signalling, della cui commissione scientifica Das era membro) che in passato hanno pubblicato gli studi di Das, invitandole a pubblicare smentite e scuse.

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